Ti ringrazio, Sara, di avermi fatto leggere la bozza del tuo romanzo. Mi è piaciuto molto.
Perché finalmente ho trovato di nuovo qualcuno disponibile a scrivere dei suoi sentimenti, e capace di scavare dentro di sé per trovarli.
E grazie a questa storia questi sentimenti li ho ritrovati anch’io dentro di me.
Credo che tutto sommato siano queste le cose che contano quando si cerca di avvicinarsi all’arte: saper estrarre da sé le cose più significative, trovare il linguaggio adatto per descriverle, e lasciar scoprire agli altri quanto l’opera d’arte parla davvero anche di loro.
Mi è piaciuta la tua cura nel cesellare la lunghezza dei periodi, che ti ha permesso di passare dai toni sommessi delle parti descrittive ai momenti lirici, quando emergono, limpide, le sensazioni più intime dei protagonisti.
Il linguaggio che hai usato, progettato sulla misura dei trentenni dei quali parli, mi ha fatto tornare a quando avevo trent’anni anch’io.
Forse perché le età che abbiamo avuto le conserviamo dentro di noi, e se qualcuno ci parla dei pensieri legati a queste età ce le ricordiamo.
Continua così, abbiamo bisogno di qualcuno che scriva come te.
Ciao,
Mario Elia
Sara, sei una grande rivelazione.
Ho letto il tuo romanzo con piacere ed interesse e devo dire che, come ti ho già detto più volte,
hai talento da vendere.
La sola capacità di tenere in piedi una storia rivolta unicamente alla psicologia dei personaggi
non è cosa da poco, anzi, lascia intendere un virtuosismo tale di scrittori ben più affermati.
La capacità di scavare dentro le persone, alla ricerca di quei valori umani e affettivi, creare un dialogo
che coglie tutte le sfumature possibili modellate ai personaggi, riuscire a impostare un crescendo di
interesse e curiosità che "accelera" la lettura verso il finale, credimi, non è cosa facile.
Quante volte ho preso in mano un libro e l'ho abbandonato perché mancava semplicemente un filo che conducesse alla conclusione.
Mi ricordo che mentre lo leggevo in spiaggia, le parole più ricorrenti che pensavo, erano del
tipo, " parla dei sentimenti delle persone con una naturalezza tale che quasi pare di vedere un film ".
Che dirti quindi Sara: complimenti, spero tu voglia regalarci un secondo libro al più presto, con
l'augurio che questa tua passione venga presto "diffusa" da un editore...
Valerio Altomano
Sara, il libro è forte ed intenso come te,
e se sapessi scrivere.... beh, ecco, è il tipo di libro che mi sarebbe piaciuto scrivere.
Continua....lascia che la tua passione ti guidi anche lungo i tortuosi percorsi della vita,
non ti stancare mai, anche quando ti sembrerà inutile continuare.
Angelo Nardullo
Brava Sara, come ho già avuto modo di dirti per telefono.
Hai numeri da vendere per continuare. Il romanzo mi è piaciuto molto sin dall'inizio con quelle "piastrelle" che andavano man mano a comporre il mosaico di personaggi e situazioni.
Hai detto delle cose molto vere ed attuali, con un "occhio" saggio e profondo. Che dirti ancora?
Continua, cerca storie diverse, dove magari potrai sperimentare anche un tipo di linguaggio più classico: Insomma, se non lo stai già facendo, inizia a scrivere un'altra storia: sono curiosa di leggerla!
Ciao, un bacione affettuoso.
Stefania Mendola